Ciuffetto e la Saggia Quercia Prima parte

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Ciuffetto e la Saggia Quercia Prima parte

Ciuffetto e la Saggia Quercia.     

Tanto tempo fa in una meravigliosa foresta vicino ad un piccolo ruscello che scorreva tra i folti alberi viveva un esile, giovane albero chiamato Ciuffetto. Dall’esterno il piccolo Ciuffetto sembrava un albero come tanti altri, essendo molto giovane, era solo un po’ più basso e con piccole foglioline verdi rispetto ai maestosi alberi vicino a lui…

Ciuffetto però aveva un segreto, un segreto che non voleva rivelare alle altre piante e agli altri animali della foresta, Ciuffetto era spaventato dal vento, dalla pioggia e qualche volta perfino dal sole, a volte era così spaventato che se lo guardavi da molto vicino perfino le sue foglie tremavano. Ciuffetto inoltre aveva una propria regola interna, doveva far credere agli altri alberi che era sempre felice senza mostrar loro la propria tristezza o paura.

Il piccolo alberello inoltre aveva paura di parlare con gli altri animali e le altre piante riguardo ciò che sentiva nel profondo così, per molto tempo, Ciuffetto rimase in silenzio cercando di non far vedere agli altri che le sue foglie stavano tremando.

Poi, un giorno, uno degli alberi della foresta si rivolse a Ciuffetto, era il più grande e antico albero della foresta la Vecchia Quercia.

La Vecchia Quercia chiese a Ciuffetto :

Perché stai sempre in silenzio?

Ciuffetto aveva paura nel dire la verità alla Vecchia Quercia, quindi aspettò a lungo prima di parlare e di risplendere :

Vecchia Quercia, il vento sta soffiando tra le mie foglie e questo mi fa ricordare delle brutte esperienze che mi sono successe quando ero un piccolo semino, ho dei pensieri e dei ricordi riguardo al fatto di essere stato sbattuto qui nel mezzo della notte e all’improvviso mi sono ritrovato lontano dai miei genitori.  Io non voglio che il vento mi sradichi mai più. Io voglio che vada via.”

La Vecchia Quercia, sorpresa, allora chiese :

 ” Quali sono i tuoi sentimenti ?”

Ciuffetto rispose :

” non lo so vecchia Saggia Quercia il mio stomaco mi fa male e mi sembra di poter respirare a malapena”

La Vecchia Quercia rispose :

Sembra una sensazione di ansia, che cosa pensi quando hai paura?

Mmmmmmh” disse Ciuffetto :

Penso che il vento e la pioggia possono creare una grande tempesta che può buttarmi giù e sradicare le mie radici. Quando cade la pioggia io provo a chiudere le mie foglie le più strette possibile così che l’acqua non possa entrarvi dentro. A volte ho dei brutti pensieri sul sole e cerco di nascondere le mie foglie,  mi preoccupo, temo che il sole possa splendere così forte da poter far cadere le mie foglie, così  le nascondo dal sole affinché non possa vederle. Anche quando soffia il vento provo a nascondermi, piegandomi, così non mi spezzerò. Ho fatto qualsiasi cosa per cercare di essere meno pauroso e più coraggioso, per mandare via questi sentimenti e questi pensieri. Questo però non serve, non importa come mi muovo, il vento, la pioggia e il sole sono sempre lì. Nulla di ciò che posso fare li manda via e così per la maggior parte del tempo io me ne sto qui spaventato.

La Saggia Quercia a questo punto disse :

Quanto mi hai appena raccontato, provare e sentire queste cose deve davvero sembrare spaventoso. Sai, anche io sono stata terrorizzata di essere spazzata via e di perdere le mie foglie. A volte, ho ancora paura di queste cose soprattutto quando c’è una grande tempesta o quando sento gli animali che parlano di una tempesta in arrivo.

Ciuffetto disse :

” Tu grande saggia Quercia ti spaventi? !! Ma come ?? tu sei così grande !! “;

Sì, mi spavento ” replicò la Saggia Quercia:

” per molto tempo ho provato a nascondermi dal sole ma ho notato che sono gli alberi che sono sotto il sole che crescono rigogliosi, solo gli alberi che aprono le loro foglie quando sono spaventati e si lasciano bagnare dalla pioggia crescono. Solo gli alberi che, quando arriva il vento, si rilassano e che si lasciano cullare non si spezzano. Alla fine ho imparato che avevo bisogno di accettare i miei brutti pensieri, sentimenti spaventosi come il vento la pioggia e il sole. Ciò che mi faceva davvero soffrire e mi faceva sentire uno schifo era tutto il lavoro che stavo facendo per allontanarmi da questi sentimenti e brutti pensieri. Le mie foglie non avrebbero avuto acqua e luce, il mio tronco era stanco di resistere al vento così ho deciso di sedermi e accettare i miei pensieri, i miei sentimenti, il vento, la pioggia e il sole come fanno gli altri alberi.”

Come posso imparare ad accettare i miei pensieri, i miei sentimenti, il vento, la pioggia e il sole?” chiese Ciuffetto.

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